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Cosa succede in una crisi di governo

In una crisi di governo il presidente del Consiglio si dimette, perché ha perso la fiducia di una delle Camere o per scelta politica, e il Presidente della Repubblica verifica se in Parlamento esiste ancora una maggioranza.

Può rimandare il Governo davanti alle Camere, affidare un nuovo incarico oppure, se una maggioranza non c'è, sciogliere le Camere e indire nuove elezioni.

Come si apre

Una crisi è parlamentare quando nasce da un voto: una mozione di sfiducia approvata, oppure una questione di fiducia respinta. La mozione di sfiducia va firmata da almeno un decimo dei componenti di una Camera e non può essere discussa prima di tre giorni (articolo 94).

È extraparlamentare quando il presidente del Consiglio si dimette senza un voto, di solito perché un partito ha lasciato la maggioranza. Nella storia della Repubblica è il caso più frequente.

Cosa fa il Presidente della Repubblica

Riceve le dimissioni. Se la crisi è extraparlamentare può respingerle e chiedere al Governo di presentarsi alle Camere per verificare se ha ancora una maggioranza. Intanto il Governo dimissionario resta in carica per gli affari correnti.

Se accetta, apre le consultazioni e affida un nuovo incarico, a volte alla stessa persona. Se nessuna maggioranza è possibile, può sciogliere le Camere (articolo 88): le elezioni devono tenersi entro settanta giorni (articolo 61).

Rimpasto e sfiducia a un ministro

Un rimpasto non è una crisi: il presidente del Consiglio sostituisce uno o più ministri, il Presidente della Repubblica li nomina e il Governo resta lo stesso, senza un nuovo voto di fiducia.

Le Camere possono anche votare la sfiducia a un singolo ministro. La Corte costituzionale l'ha ammessa con la sentenza n. 7 del 1996: in quel caso è il ministro a dover lasciare l'incarico, non il Governo.

Il nome indicato prima del voto

Con la legge elettorale del 2026 ogni partito, e ogni coalizione, indica prima del voto la persona che propone come presidente del Consiglio. In una crisi, però, la Costituzione non cambia: il Presidente della Repubblica resta libero di affidare l'incarico a chi può ottenere la fiducia, e i parlamentari votano senza vincolo di mandato (articolo 67).

Fonti

  • Costituzione, articolo 94 (Normattiva)
  • Costituzione, articolo 88 (Normattiva)
  • Costituzione, articolo 61 (Normattiva)
  • Costituzione, articolo 67 (Normattiva)
  • Costituzione, articolo 92 (Normattiva)

Verificato il 14 ottobre 2026.

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