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Cos'è la questione di fiducia

La questione di fiducia è lo strumento con cui il Governo lega la propria permanenza in carica all'approvazione di un testo: se la Camera che vota lo respinge, per prassi il Governo si dimette.

Si usa anche per approvare un testo più in fretta, perché sul testo su cui è posta la fiducia non si votano gli emendamenti.

Perché esiste

L'articolo 94 della Costituzione dice che un voto contrario delle Camere su una proposta del Governo non obbliga il Governo a dimettersi. Di solito, quindi, il Governo può perdere un voto e restare in carica.

Con la questione di fiducia il Governo cambia la posta di un voto preciso: dichiara che, se quel testo non passa, considera persa la fiducia del Parlamento. Chi nella maggioranza vorrebbe modificare il testo deve scegliere tra votarlo così com'è e far cadere il Governo.

Chi la decide e dove è scritta

La decide il Consiglio dei ministri, come prevede la legge n. 400 del 1988 sull'attività del Governo, e di solito la annuncia in Aula il ministro per i rapporti con il Parlamento.

La Costituzione non la nomina. Le regole su come si vota stanno nei regolamenti delle due Camere: l'articolo 116 alla Camera e l'articolo 161 al Senato.

Come si vota

Il voto è per appello nominale: ogni parlamentare viene chiamato per nome e dichiara il proprio sì o no, così il risultato mostra chi ha votato cosa.

Se il testo è una legge, la fiducia può essere posta su un singolo articolo. In quel caso, dopo i voti di fiducia, resta comunque il voto finale sull'intera legge, che è un voto separato.

Cosa succede se il Governo la perde

Per prassi costante il presidente del Consiglio presenta le dimissioni al Presidente della Repubblica, e si apre una crisi di governo. È successo al primo governo Prodi il 9 ottobre 1998, battuto alla Camera per un solo voto.

Da non confondere con

Il voto di fiducia iniziale: ogni nuovo Governo, entro dieci giorni dalla nomina, si presenta a entrambe le Camere, che votano la fiducia con una mozione motivata.

La mozione di sfiducia: la presentano i parlamentari, non il Governo. Deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti di una Camera e non può essere discussa prima di tre giorni dalla presentazione.

Fonti

  • Costituzione, articolo 94 (Normattiva)
  • Legge 23 agosto 1988, n. 400, articolo 2 (Normattiva)
  • Camera dei deputati
  • Regolamento del Senato

Verificato il 14 ottobre 2026.

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  • Come nasce un governo dopo le elezioni
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